FAQ

1. STRUTTURA DELLA FONDAZIONE
a) Quali sono gli scopi e la natura di F.I.Do?
b) Quel’è il legame tra i Fondi e F.I.Do?
c) Che identità hanno i firmatari dei Fondi?
2. AUTONOMIA DEL FONDO
a) Come avviene la gestione dei Fondi? Liberamente e in completa autonomia da parte di chi li ha promossi e costituiti o comunque occorre passare attraverso gli organi di F.I.Do?
b) Quando il Fondo finanzia iniziative (tipo manifestazioni, lotterie, vendite a scopo benefico) che comportino impegni di spesa, queste a nome di chi vengono fatte? A nome della Fondazione o dei promotori dell’iniziativa?.
3. ORGANI AMMINISTRATIVI DEL FONDO E DELLA FONDAZIONE
a) Ci sono vincoli su quali sono e come si compongono gli organi amministrativi e decisionali del Fondo (numero
b) Come si configura la responsabilità dei componenti in termini civili, fiscali e penali (oltre a quelle ovvie per malafede, dolo, appropriazione indebita etc..)?
c) Quali sono i doveri del consiglio di amministrazione del Fondo rispetto a: obblighi di tenuta contabile; obblighi di revisione contabile; obblighi di dichiarazioni fiscali?
d) Questi organi hanno potere decisionale e in tal caso quali sono i rapporti con gli organi amministrativi di Italia per il Dono?
e) Sono previsti compensi agli amministratori del Fondo?
4. UTILIZZO DEI BENI/DONAZIONI – ASPETTI FISCALI
a) L’utilizzo dei beni da parte del Fondo sarà deciso unicamente dai suoi organi amministrativi?
b) È prevista una supervisione da parte di Italia per il Dono Onlus? Se sì di che tipo: approvazione a priori; verifica a posteriori sull’utilizzo fondi, altro?
c) Come avviene la detraibilità fiscale delle donazioni da parte dei donatori e conseguente certificazione?
5. ATTIVITÀ DI CROWDFUNDING
a) Come va gestito il crowdfunding, soprattutto dal punto di vista amministrativo, quando si utilizza un sito proprio, diverso da quello di Italia per il Dono?
6. DESTINO DEL FONDO
a) Quali sono le procedure di eventuale scioglimento del Fondo? qual è il destino dei beni del Fondo in tali circostanze?
b) Qual è il destino del Fondo in caso di scioglimento di Italia per il Dono?
c) Quali accorgimenti giuridici ci sono a tutela dei Fondi destinati a una specifica iniziativa dalle azioni di eventuali creditori dell’ente?

 

1.STRUTTURA DELLA FONDAZIONE

a) Quali sono gli scopi e la natura di F.I.Do?

F.I.Do è una Fondazione Onlus che funziona come “agente fiscale” non ha progetti propri ma ha lo scopo di supportare chiunque voglia strutturare le sue donazioni e abbia la necessità di uno strumento che gli dia la possibilità di avere a disposizione gli strumenti della filantropia istituzionale. Lo scopo della Fondazione è quello di democratizzare il dono permettendo ad un numero sempre maggiore di persone fisiche e giuridiche di fare l’esperienza del dono in modo professionale, strutturato ed aderente alle proprie esigenze filantropiche.

b) Quel’è il legame tra i Fondi e F.I.Do?

Essendo un intermediario filantropico F.I.Do è per sua natura “una costellazione di Fondi separati e autonomi riuniti sotto un ombrello comune” Ogni fondo è autonomo e non legato agli altri i fondi, a meno che i firmatari del fondo lo vogliano, i fondi destinati al fondo vengono gestiti separatamente rispetto quelli destinati al patrimonio e alla gestione di F.I.Do. Chi decide dove donare i fondi stanziati sui diversi fondi sono i firmatari dei fondi stessi. La Fondazione ha semplicemente il ruolo di garante ed interviene solo qualora venga richiesto qualcosa contro le normative vigenti o contro il Regolamento sottoscritto. Se prendete visione del Bilancio di esercizio della Fondazione potete constatare anche lì quello che vi ho appena esposto. ( http://www.perildono.it/bilancirapporti/ ).

c) Che identità hanno i firmatari dei Fondi?

Il firmatario ha l’identità che desidera creare. Per F.I.Do è il “donatore” che decide di articolare meglio le proprie esigenze filantropiche con la costituzione di un fondo onlus atto a raccogliere donazioni, o da lui direttamente o da altri donatori, per poi erogare alle iniziative di utilità sociale a lui più consone rispetto alle finalità che andrete a sottoscrivere sul vostro regolamento.  Il Fondo essendo onlus offrirà a tutti donatori gli sgravi fiscali previsti per legge. F.I.Do farà da garante e da supervisore circa la correttezza delle vostre richieste. F.I.Do è di fatto un “agente fiscale” non ha progetti propri ma ha lo scopo di supportare chiunque voglia strutturare le sue donazioni e abbia la necessità di uno strumento che gli dia la possibilità di avere a disposizione gli strumenti della filantropia istituzionale senza dover avere problemi fiscali, legali e burocratici in genere. In qualsivoglia momento, con i fondi necessari, si può trasformare il  fondo in una Fondazione.

2. AUTONOMIA DEL FONDO

a) Come avviene la gestione dei Fondi? Liberamente e in completa autonomia da parte di chi li ha promossi e costituiti o comunque occorre passare attraverso gli organi di F.I.Do?

Il Fondo ha vita autonoma e volendo il singolo firmatario può creare all’interno del fondo un proprio CdA o Comitato con il potere di decidere sulla destinazione e di gestione (patrimonio, riserva o disponibilità) delle risorse del Fondo. F.I.Do ha solo il compito di supervisionare e accertarsi che tutto venga fatto a norma di legge e con scopi di utilità sociale e secondo quanto sottoscritto nel Regolamento. Per questo in qualità di garanti a fronte delle vostre proposte abbiamo il compito di approvare l’apertura di nuovi fondi, delle donazioni arrivate e delle erogazioni che ci vorrete richiedere di fare con il vostro fondo. Per essere maggiormente flessibili sistematicamente vengono approvate tutte le donazioni arrivate, valutate ed approvate le erogazioni richieste che vengono poi ratificate al primo Consiglio di Amministrazione della Fondazione. Questi passaggi non ostacolano la vita del singolo fondo ma la salvaguardano.

b) Quando il Fondo finanzia iniziative (tipo manifestazioni, lotterie, vendite a scopo benefico) che comportino impegni di spesa, queste a nome di chi vengono fatte? A nome della Fondazione o dei promotori dell’iniziativa?

Dipende qualora i promotori dell’iniziativa siano una realtà non profit si può benissimo far intestare le eventuali fatture all’ente e F.I.Do pagherà le stesse se contemplate nel progetto che andrete a presentare. Diversamente F.I.Do potrà, con i fondi a disposizione sul vostro fondo pagare i fornitori da voi individuati facendo intestare la fattura a F.I.Do con stessa con causale il progetto che andrete a presentare.

3. ORGANI AMMINISTRATIVI DEL FONDO E DELLA FONDAZIONE

a) Ci sono vincoli su quali sono e come si compongono gli organi amministrativi e decisionali del Fondo (numero minimo e massimo – posizioni obbligatorie)?

No nessun vincolo potete fare quello che desiderate, F.I.Do richiede autocertificazione del casellario giudiziale e dei cariche pendenti e un autocertificazione antimafia, qualora dovessero risultare procedimenti in corso la fondazione si riserva di prendere una decisone.

b) Come si configura la responsabilità dei componenti in termini civili, fiscali e penali (oltre a quelle ovvie per malafede, dolo, appropriazione indebita etc..)?

Tutto e’ in carico a F.I.Do voi siete manlevati da tutto.

 c) Quali sono i doveri del consiglio di amministrazione del Fondo rispetto a: obblighi di tenuta contabile; obblighi di revisione contabile; obblighi di dichiarazioni fiscali?

Nessuno gli obblighi sono in capo a F.I.Do.

d) Questi organi hanno potere decisionale e in tal caso quali sono i rapporti con gli organi amministrativi di Italia per il Dono?

Gli organi del Fondo dovranno comunicare agli organi di F.I.Do le decisioni prese, e se in sintonia con le finalita’ del Fondo e a norma di legge F.I.Do procede a rendere operative le vostre decisioni. Questi organi hanno potere decisionale, il regolamento del fondo funziona da statuto e regola il potere del o degli Organi del fondo, non c’è numero minimo o massimo anche questo è appannaggio di coloro che aprono i Fondi. F.I.Do supervisiona e controlla che gli interventi non violino norme penali o civili e anche la natura stessa del Fondo.

e) Sono previsti compensi agli amministratori del Fondo? 

Lo decidono i Firmatari stessi e ovviamente la decisione presa deve essere in sintonia con gli scopi del Fondo. resta inteso che se richiesti compensi/rimborsi ai componenti del fondo essi dovranno essere rendicontati con relative pezze giustificative.

4. UTILIZZO DEI BENI/DONAZIONI – ASPETTI FISCALI

a) L’utilizzo dei beni da parte del Fondo sarà deciso unicamente dai suoi organi amministrativi?

È prevista una supervisione da parte di Italia per il Dono Onlus?  Se sì di che tipo: approvazione a priori; verifica a posteriori sull’utilizzo fondi, altro?
Sì l’utilizzo dei beni è  supervisionato da F.I.Do che è dotata di un sistema di valutazione monitoraggio in entrata ed in uscita dei fondi.

b) Come avviene la detraibilità fiscale delle donazioni da parte dei donatori e conseguente certificazione?

Consegnare copia del bonifico, dell’assegno o dell’estratto della carta di credito sono sufficienti per gli sgravi fiscali dovuti, se necessario e se richiesto viene creata una ricevuta da parte di F.I.Do.

5. ATTIVITÀ DI CROWDFUNDING

a) Come va gestito il crowdfunding, soprattutto dal punto di vista amministrativo, quando si utilizza un sito proprio, diverso da quello di Italia per il Dono?
Il Crowdfunding può essere come meglio crede il firmatario stesso rispetto alle sue esigenze.
Dal punto di vista amministrativo sul sito di F.I.Do c’è il servizio di donazioni online e donare è semplice, immediato e sicuro. E’ possibile farlo tramite bonifico bancario o assegno bancario sui Conti Correnti della Fondazione ed è inoltre possibile donare on-line, dal sito della Fondazione www.perildono.it tramite carta di credito. In base alle richieste fatte dal donatore, F.I.Do non applicherà alcuna trattenuta al momento della donazione
per quanto riguarda le donazioni mirate a costituire un patrimonio. Da queste ogni anno viene destinata alla copertura dei costi di gestione una percentuale, attualmente pari allo 0,5%, del valore del capitale gestito. Sulle donazioni destinate a Disponibilità la trattenuta attuale è del 2%, salvo richieste particolari, e avviene al momento della ricezione della donazione.
Se richiesto F.I.Do ha la possibilità di far comunicare l il sito dedicato con le piattaforme della Fondazione in modo da aver sempre aggiornati in tempo reale: disponibilità e donazioni.

6. DESTINO DEL FONDO

a) Quali sono le procedure di eventuale scioglimento del Fondo? qual è il destino dei beni del Fondo in tali circostanze?

I Fondi sono legati allo scopo e all’utilità sociale quindi nel caso in cui non sussista più lo scopo  sarà l’organo di gestione del Fondo, sempre con l’approvazione di F.I.Do, a decidere su che altro scopo di utilità sociale destinarli.

b) Qual è il destino del Fondo in caso di scioglimento di Italia per il Dono?

I Fondi sono legati a scopo e utilità sociale, quindi saranno reinvestiti nella causa e destinati a realtà filantropiche aventi finalità analoghe ovviamente su accordo e decisione del Consiglio di Gestione del Fondo.

c) Quali accorgimenti giuridici ci sono a tutela dei Fondi destinati a una specifica iniziativa dalle azioni di eventuali creditori dell’ente?

La Natura stessa della Fondazione Onlus obbliga all’utilità sociale, così come fanno norma il regolamento del fondo e lo statuto di F.I.Do: questa frase dell’art. 4 lega i fondi allo scopo e obbliga a perseguirlo: “nel rispetto di quanto convenuto con i donatori, per l’avvenuto raggiungimento dello scopo”.