AUTONOMIA DEL FONDO

2. AUTONOMIA DEL FONDO
a) Come avviene la gestione dei Fondi? Liberamente e in completa autonomia da parte di chi li ha promossi e costituiti o comunque occorre passare attraverso gli organi di F.I.Do?

Il Fondo ha vita autonoma e volendo il singolo firmatario può creare all’interno del fondo un proprio CdA o Comitato con il potere di decidere sulla destinazione e di gestione (patrimonio, riserva o disponibilità) delle risorse del Fondo. F.I.Do ha solo il compito di supervisionare e accertarsi che tutto venga fatto a norma di legge e con scopi di utilità sociale e secondo quanto sottoscritto nel Regolamento. Per questo in qualità di garanti a fronte delle vostre proposte abbiamo il compito di approvare l’apertura di nuovi fondi, delle donazioni arrivate e delle erogazioni che ci vorrete richiedere di fare con il vostro fondo. Per essere maggiormente flessibili sistematicamente vengono approvate tutte le donazioni arrivate, valutate ed approvate le erogazioni richieste che vengono poi ratificate al primo Consiglio di Amministrazione della Fondazione. Questi passaggi non ostacolano la vita del singolo fondo ma la salvaguardano.

b) Quando il Fondo finanzia iniziative (tipo manifestazioni, lotterie, vendite a scopo benefico) che comportino impegni di spesa, queste a nome di chi vengono fatte? A nome della Fondazione o dei promotori dell’iniziativa?

Dipende qualora i promotori dell’iniziativa siano una realtà non profit si può benissimo far intestare le eventuali fatture all’ente e F.I.Do pagherà le stesse se contemplate nel progetto che andrete a presentare. Diversamente F.I.Do potrà, con i fondi a disposizione sul vostro fondo pagare i fornitori da voi individuati facendo intestare la fattura a F.I.Do con stessa con causale il progetto che andrete a presentare.