3/5/2018 – Carlo Salvatori nominato nuovo Presidente della Fondazione

In occasione dell’approvazione del Bilancio di Esercizio 2017, Carlo Salvatori è diventato il nuovo Presidente della Fondazione Italia per il dono onlus – F.I.Do. Dopo la fase costituente sarà suo compito guidare la strategia che permetterà a F.I.Do di valorizzare pienamente le proprie potenzialità dettando una nuova rotta e nuove opportunità nel mondo delle donazioni.

È questa un’ottima notizia per il mondo dell’intermediazione filantropica e più in generale della filantropia istituzionale. Carlo Salvatori è stato infatti tra i primi a credere sull’importanza di questo settore e sulla nascita di F.I.Do per lo sviluppo del nostro Paese. In qualità di Presidente di Allianz ha avuto un ruolo fondamentale nel creare le condizioni per la nascita della Fondazione Italia per il dono ONLUS che, proprio grazie all’aiuto della Fondazione italiana del Gruppo Assicurativo, ha potuto mobilitare le prime risorse necessarie per iniziare la propria attività e quindi sperimentare modalità operative che le hanno permesso di ottenere i primi successi. In tre anni F.I.Do è infatti passata da una raccolta, nel 2015, di 259 donazioni per un valore complessivo di 259.902 euro a 1.852 liberalità, che hanno permesso di raccogliere, nel solo 2017, più di 2.3 milioni di euro.

Il patrimonio relazionale che Carlo Salvatori potrà mettere a disposizione di F.I.DO sarà fondamentale per il conseguimento dell’obiettivo per cui è nata: creare un’infrastruttura Paese capace di promuovere il dono su tutto il territorio nazionale, quale elemento fondamentale e irrinunciabile per la crescita, non solo morale e civile, ma anche economica e sociale della nostra Comunità. Ciò nasce dalla constatazione di come, in questi primi anni di attività, si sia potuto sperimentare che la modalità più efficace per conseguire gli obiettivi che F.I.Do sia attraverso la costituzione di partnership con istituti bancari (attualmente Allianz Bank, ERSEL, CFO SIM), compagnie assicurativi (i primi sostenitori Allianz, Cattolica Assicurazioni e Generali), realtà imprenditoriali (si annoverano già Borsa Italiana, Intek) e realtà filantropiche (tra i primi sostenitori Fondazione Allianz UMANA MENTE, Compagnia di San Paolo, Fondazione Charlemagne ONLUS e Assifero)  i quali hanno un crescente interesse ad offrire ai propri clienti e/o associati i servizi filantropici mirati e professionali.

Uno dei principali obiettivi di F.I.Do per i prossimi anni sarà quindi quello di dar vita a forme di collaborazioni sempre più mirate e professionali, mettendo a disposizione del mondo della finanza, imprenditoriale l’infrastruttura legale, fiscale e gestionale che è stata creata, affinché costoro la possano utilizzare per permettere ai loro clienti e/o associati di poter usufruire di tutti i benefici di una propria fondazione di erogazione a dei costi marginali e senza doversi accollare i numerosi oneri amministrativi che la gestione di un simile ente comporta. Le relazioni di chi è stato Amministratore Delegato del Banco Ambrosiano Veneto, Direttore Generale di Cariplo, Amministratore Delegato di Banca Intesa, Presidente di Unicredit, Vice Presidente di Mediobanca, Amministratore Delegato di Unipol ed è attualmente presidente di Lazard Italia potranno essere utili per svolgere un ruolo fondamentale per creare le condizioni affinché altri istituti possano cogliere le potenzialità di questa soluzione soprattutto se a ciò si aggiunge il fatto che egli ha potuto verificare in prima persona, quando era Presidente di Allianz, le reali potenzialità della Fondazione Italia per il dono ONLUS.

Un altro mondo che potrebbe beneficiare dei servizi dell’intermediazione filantropica è senz’altro quello della Chiesa. Sono già diverse le istituzioni ecclesiastiche che utilizzano F.I.Do come agente fiscale al fine di raccogliere donazioni finalizzate a finanziare i loro progetti d’utilità sociale. La possibilità di permettere ai propri donatori di massimizzare i benefici fiscali, una maggiore trasparenza e una semplificazione amministrativa sono vantaggi che potrebbero interessare una pluralità di realtà religiose. Anche in questo ambito il patrimonio relazionale di chi è stato nel Consiglio di Sovrintendenza dell’Istituto per le Opere di Religione (Ior) e nel Consiglio d’Amministrazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore ed è ancora oggi nel CdA dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma può rilevarsi importante.

Ma ancora più importanti delle relazioni che potrà attivare sarà il contributo personale che Carlo Salvatori sta mettendo e metterà a disposizione di F.I.Do. Già al momento dell’insediamento in qualità di Presidente, egli ha chiesto a tutti coloro che vi partecipano di condividere idee e suggerimenti su come sviluppare una strategia per un ente la cui utilità già era sembrata evidente sin dalla sua costituzione, ma che poi ha dimostrato una vitalità e delle potenzialità che sono andate ben al di là delle sue, pur importanti, aspettative.

Il Presidente Carlo Salvatori ha sottolineato l’unicità di quest’esperienza: “In Italia non esisteva una realtà del Terzo Settore del genere, in grado di operare, in modo sussidiario, su tutto il territorio nazionale e anche a livello internazionale. Un modello universalista e non riferito a un fondatore, ma espressione generale e trasversale della società civile che vuole essere attiva sulla cultura del dono. La Fondazione Italia per il dono ONLUS offre al Paese un’infrastruttura sociale unica, a completamento del panorama di realtà private che possono integrare il welfare pubblico e catalizzare e promuovere nuove risorse per fini di utilità sociale”.