09/01/2018 – L’intermediazione filantropica continua a crescere. Fondazione Italia per il Dono in prima linea nella sua diffusione

Nel blog pubblicato su Vita in cui vengono presentati gli ultimi dati riguardanti la crescita esponenziale che contraddistingue i fondi con diritto d’indirizzo negli Stati Uniti, viene indicata la Fondazione Italia per il Dono come la struttura che meglio di altre può emulare tali performance anche nel nostro Paese.

Gli intermediari filantropici americani stanno infatti raccogliendo somme imponenti (si parla di decine di miliardi di dollari ogni anno) che poi vengono erogate a favore di iniziative di utilità sociale sulla base delle indicazioni degli donatori. Mentre nel nostro Paese è ancora diffusa la mentalità secondo la quale sono le persone che operano nelle organizzazioni non profit a sapere come devono essere spesi i soldi dei donatori, negli Stati Uniti si è capito che bisogna dare fiducia a questi ultimi e porsi al loro servizio.

In questa prospettiva il donatore non è più una fonte di reddito, ma è l’eroe (così amano esprimersi gli americani) che utilizza le organizzazioni non profit per perseguire i propri valori. Il dono cessa di essere un mezzo per diventare un fine, un fine certo fecondo che genererà frutti importanti per lo stesso ente non profit, ma che deve essere perseguito in quanto un valore in sé e non per le risorse che è in grado di mobilitare.

La Fondazione Italia per il Dono ha deciso di fare propria questa filosofia e i dati di questi anni sembrano darle ragione.